Redditi degli italiani online, adesso anche su reti P2P

Pubblicato: 3 maggio 2008 in 730, Cronaca, Download, Internet, Moduli, New, Online, P2P, Politica, Reddito, Web

Sta facendo molto discutere la pubblicazione, sul sito dell’ Agenzia delle Entrate, delle dichiarazioni dei redditi dei cittadini italiani, con i server www.agenziaentrate.gov.it letteralmente in tilt dalle prime ore del pomeriggio di ieri a causa del grande interesse che ha suscitato. Un servizio che permetteva, conoscendo il comune di residenza di una persona, di sapere quanto questa persona ha dichiarato al fisco nel 2005.

Dall’Agenzia delle Entrate hanno spiegato che “si tratta di un provvedimento a norma di legge autorizzato dal garante“. Il quale, però, smentisce (”L’iniziativa non è mai stata sottoposta all’attenzione del garante della privacy”) e poi in via precauzionale blocca la diffusione dei dati, in attesa di una decisione definitiva.

Tra l’altro molte associazioni di consumatori sono state tempestate di telefonate di cittadini preoccupati e impauriti. Secondo Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, si tratta di “una palese violazione della privacy e un pericolo per l’aumento della criminalità e della violenza, dato che sono stati pubblicati dati sensibili sui redditi, ghiotta fonte d’informazione per i criminali”.

Secondo molti, tra cui il viceministro uscente dell’Economia Vincenzo Visco, è giusto – come già accade in altri paesi – pubblicare i dati sui redditi dei cittadini: si tratta di un “fatto di trasparenza e di democrazia”. Cosa ne pensate? È giusto secondo voi pubblicare su internet i guadagni (seppure riferiti a un paio di anni fa) di tutti i cittadini oppure è meglio che questi continuino ad essere protetti dalla privacy?

Sul sito web p2pforum.it c’è un’articolo che spiega come scaricare dai software P2P come eMule e DC++ il file di testo dove sono presenti i redditi dichiarati degli italiani

fonte|Geekissimo

commenti
  1. ciaci scrive:

    Io sono d’accordo alla pubblicazione della dichiarazione dei redditi poiché, in teoria, nessuno dovrebbe avere nulla da temere.
    -Se sei povero e onesto: nessuno ti prenderà di mira e la Guardia di Finanza tanto meno;
    -Se sei ricco e onesto: tutti già lo sapranno e c’è sempre lo Stato a garantire la tua sicurezza;
    -Se sei ricco, ma disonesto: niente paura prima o poi la Guardia di Finanza ti acchiappa e paghi quello che non hai pagato più gli interessi.

  2. Beppe scrive:

    Per ciaci.
    Si hai ragione, se sei ricco o povero si può intuire dallo stile di vita che fai, anche se non è bello che gente che neanche conosci ti faccia i conti in tasca.

    Se veramente renderanno attivo questo servizio almeno potremmo conoscere i redditi dei politici per sapere quanti soldi ci/si mangiano🙂🙂

  3. denadai2 scrive:

    ciao Beppe, potrei contattarti in privato via chat, magari su msn? Avrei una proposta da farti.

    Grazie e ciao

    ps il mio contatto è info at kerojam.it

  4. kang4roo scrive:


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